IMU

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COSA E’ L’IMU

L’IMU (imposta municipale propria sperimentale) sostituisce dal 2012 l’ICI e l’IRPEF sui redditi fondiari riguardanti i beni non locati.

L'imposta municipale propria sperimentale, istituita con il D.L. 201/2011 (manovra "Salva Italia") e successive smi deve essere pagata:

  • dai proprietari di fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli situati nel territorio dello Stato;
  • dai titolari di diritti reali di godimento (usufrutto, uso, abitazione, enfiteusi, superficie) sugli stessi beni;
  • dai locatari in caso di locazione finanziaria (leasing);
  • dai concessionari di aree demaniali.

 

Base Imponibile

Fabbricati iscritti in catasto: la rendita catastale vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione, rivalutata del 5%, deve essere moltiplicata per i coefficienti riportati nella tabella seguente;

Fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati: utilizzo del criterio dei "valori contabili";

Aree fabbricabili: valore venale in comune commercio al 1° gennaio dell’anno di imposizione, avendo riguardo alla zona territoriale di ubicazione, all’indice di edificabilità, alla destinazione d’uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, ai prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

Utilizzazione edificatoria dell’area, demolizione di fabbricato, interventi di recupero a norma dell’articolo 31, comma 1, lettere c), d) ed e), della legge 5 agosto 1978, n. 457: la base imponibile è costituita dal valore dell’area, che viene in ogni caso considerata fabbricabile fino alla data di ultimazione dei lavori ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato costruito, ricostruito o ristrutturato è comunque utilizzato;

Terreni agricoli: il reddito dominicale risultante in catasto, vigente al 1° gennaio dell’anno di imposizione e rivalutato del 25%, deve essere moltiplicato per i coefficienti riportati nella tabella seguente.

TABELLA MOLTIPLICATORI

TIPOLOGIA IMMOBILE

MOLTIPLICATORE

Categorie catastali: A (esclusi A/10) – C/2 – C/6 – C/7

160

Categoria catastale: A/10

80

Categorie catastali: B

140

Categorie catastali: C/1

55

Categorie catastali: C/3 – C/4 – C/5

140

Categorie catastali: D (esclusi D/5)

60 fino al 31.12.2012

65 dal 01.01.2013

Categorie catastali: D/5

80

Terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola

110 fino al 31.12.2013

75 dal 01.01.2014

Altri terreni agricoli

135

 

Aliquote 2015

 

L’art. 13 del DL. 201/2011 prevede un’aliquota base del 0,76% aumentabile o diminuibile in misura massima dello 0,30%, a carico di tutte le fattispecie imponibili salvo le abitazioni principali.

Alle abitazioni principali si applica un’aliquota base dello 0,40%, aumentabile o diminuibile dello 0,20%.

Le aliquote IMU deliberate dal Comune di Coccaglio nel 2014 son le seguenti:

 

Abitazioni principali – solo per le categorie A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze - aliquota ridotta: 5,50‰

 DETRAZIONE: E’ prevista una detrazione di € 200,00 fino a concorrenza del suo ammontare, rapportati al periodo dell’anno quale si protrae tale destinazione e al numero di soggetti che la utilizzano come abitazione.

Aree fabbricabili aliquota di base: 10,50‰

Fabbricati tipo "D/5" – Istituti Bancari - aliquota di base: 10,50‰

Abitazioni assimilate ad abitazione principale solo per le categorie A/1, A/8, A/9 e relative pertinenze aliquota ridotta: 5,50‰

Terreni aliquota ridotta: 9,50‰

Altri Fabbricati tipo D aliquota ridotta: 9,30

(L’imposta relativa ai fabbricati di categoria D ad uso produttivo deve essere così suddivisa: aliquota del 7,6 per mille allo Stato [codice tributo 3925] e dell’1,7 per

mille al Comune [codice tributo 3930]).

Altri fabbricati aliquota ridotta: 9‰

Abitazioni e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai sensi art. 14 regolamento comunale IUC aliquota agevolata: 5,50‰ subordinata alla presentazione entro il 16.12.2014 di apposita comunicazione al Settore Tributi, in sede di prima applicazione dell’agevolazione o in caso di rinnovo del contratto.Vedi successivo paragrafo fabbricato concesso in uso gratuito)

NOTA BENE:

Per l'anno 2015, la prima rata IMU, scaduta il 16 giugno 2015, è stata pari al 50% dell'imposta dovuta per l'intero anno e calcolata sulla base delle aliquote vigenti per l'anno 2014 (art. 13, comma 13-bis del D.L. n. 201/2011).

La seconda rata con scadenza 16 dicembre 2015, è a saldo dell'imposta dovuta per l'intero anno, da calcolare sulla base delle nuove aliquote 2015, come sopra riportate deliberate successivamente al 16 giugno.

L’importo da versare a saldo sarà pertanto dato dall’imposta complessiva 2014 detratto l’acconto versato con la prima rata.

 

FABBRICATI CONCESSI IN USO GRATUITO

E’ prevista un’aliquota del 5,50‰ per l’Abitazione e relative pertinenze concessa in uso gratuito dal soggetto passivo a parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale.

L’agevolazione opera in presenza di tutte le seguenti condizioni:

  • Il comodatario dovrà risiedervi anagraficamente;
  • Il comodatario dovrà dimorarvi abitualmente;
  • Il comodante, per i predetti immobili dati in uso gratuito, dovrà indicare nella propria dichiarazione dei rettiti nel quadro redditi da fabbricati, il codice relativo ad abitazione o pertinenza data in uso gratuito a un proprio familiare a condizione che vi dimori abitualmente;
  • Il titolo dell’intera proprietà dovrà esaurirsi tra i parenti in linea retta entro il primo grado;
  • Il comodante dovrà presentare apposita istanza all’ufficio protocollo- compilando il modulo disponibile sezione allegati. La documentazione dovrà essere presentata entro la scadenza per il versamento della rata di saldo, in alternativa può essere esibita copia del contratto di comodato d’uso gratuito regolarmente registrato.

ESENZIONI D'IMPOSTA

L'IMU non è dovuta per l'anno 2015 nei seguenti casi:

  1. Abitazione principale e relative pertinenze (*) per le categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7;
  2. Unità immobilari e relative pertinenze (*) di proprietà di persone anziane e disabili che abbiano trasferito la residenza in casa di cura o di riposo per le categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/6, A/7 (art. 14 Regolamento Comunale IUC componente IMU);
  3. Unità immobiliari adibite ad abitazione principale e relative pertienze (*) dei soci assegnatari delle cooperative edilizie a proprietà indivisa;
  4. Unica unità immobiliare posseduta e non concessa in locazione dal personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate e alle Forze di polizia ad ordinamento militare, nonchè quello dipendente dalle Forze di polizia ad ordinamento civile, nonchè dal personale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco e da quello appartenente alla carriera prefettizia, purchè i fabbricati non siano censiti nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9. Per i soggetti non sono richieste le condizioni di dimora abituale e della residenza anagrafica(**);
  5. Fabbricati rurali ad uso strumentale;
  6. Alloggi sociali come definito dal decreto del Ministero delle Infrastrutture del 22 aprile 2008(**);
  7. Unità immobiliari di proprietà di Stato, Regioni, Province, Comuni, Comunità montane, Consorzi ed Enti del Servizio Sanitaro Nazionale destinate esclusivamente per fini istituzionali (**);
  8. Unità immobiliari di cui all'art. 7 comma 1 lett. b), c), d), e), f) ed i) del decreto legislativo n. 504/1992 (**);
  9. Fabbricati costruiti e destinati dall'impresa costruttrice alla vendita, fintanto permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati(**).

(*) Per pertinenze dell'abitazione principale si intendono esclusivamente quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7, nella misura di un'unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate, anche se iscritte in catasto unitamente all'unità ad uso abitativo.

(**) Ai fini dell'applicazione dei benefici di cui ai punti 3,6,7,8 e 9 il soggetto passivo presenta, a pena di decadenza, entro il termine per la presentazione della dichiarazione IMU, apposita dichiarazione ministeriale con cui attesta il possesso dei requisiti e indica gli identificativi catastali degli immobili ai quali il beneficio si applica.

RIDUZIONI

La base imponibile è ridotta del 50 per cento:

  • per i fabbricati di interesse storico artistico;
  • per i fabbricati dichiarati inagibili o inabitabili e di fatto non utilizzati per ragioni ono superabili con interventi di manutenzione. Per avere diritto alla riduzione è necessario presentare istanza all'Ufficio IMU del Comune allegando idonea documentazione alla domanda. L'agevolazione decorre soltanto dalla data di presentazione della suddetta istanza.

IMU AREE FABBRICABILI

Per area fabbricabile si intende l'area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione determinte secondo i criteri previsti agli effetti dell'indennità di espropriazione per pubblica utilità.

Sono considerati non fabbricabili i terreni posseduti e condotti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali di cui all'art. 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004 n. 99 iscritti nella previdenza agricola, sui quali persiste l'utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l'esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all'allevamento i animali.

Il valore delle aree edificabili è costituito da quello venale in comune commercio determinato con riguardo alla zona di ubicazione, all'indice di edificabilità, alla destinazione d'uso consentita, agli oneri per eventuali lavori di adattamento, ai prezzi medi rilevati sul mercato.

In caso di utilizzazione edificatoria dell'area, di demolizione di fabbricato, di interventi di restauro e risanamento conservativo ovvero di ristrutturazione, la base imponibile è costituita dal valore dell'area, senza computare il valore del fabbricato in corso d'opera, fino alla data di ultimazione dei lavori di costruzione, ricostruzione o ristrutturazione, ovvero, se antecedente, fino alla data in cui il fabbricato è comunque utilizzato. Si invita, in presenza di interventi edilizi su edifici esistenti, di richiedere delucidazioni agli uffici comunali (Ufficio IMU - Ufficio Tecnico).

La Giunta Comunale può periodicamente fornire indicazioni circa i criteri di valutazione del valore venale in comune commercio delle aree edificabili a cui il contribuente può fare riferimento ai fini della determinazione del valore venale dell'IMU dovuta. Detti valori non sono vincolanti nè per il Comune nè per il contribuente. La finalità è la facilitazione nell'adempimento dell'imposta dovuta.(art. 11 regolamento comunale IUC componente IMU). Per l'anno in corso rimangono confermati i criteri indicati con la deliberazione della Giunta Comunale n. 36 del 07.03.2012.

 MODALITA' DI VERSAMENTO

Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24 presso qualsiasi sportello bancario o postale e non comporta il pagamento di alcuna commissione per il contribuente. Il modello può essere reperito presso le banche, gli uffici postali o dal sito dell'Agenzia delle Entrate, insieme ai codici da utilizzare.Utilizzando il calcolatore IMU  presente sul sito del Comune, verrà generato il modello F24 con i codici tributo adeguati alla normativa.

Il codice ente da indicare sul modello F24 per l'IMU degli immobili siti sul territorio di Coccaglio è C806.

I codici tributo da utilizzare per i versamenti dell'IMU sono i seguenti:

codice tributo

comune

stato

Abitazione principale categorie A1, A8, A9 e relative pertinenze

3912

NO

Aree fabbricabili

3916

NO

Fabbricati categoria D

3930

3925

Altri fabbricati diversi dalla categoria D

3918

NO

Terreni

3914

NO

Non sono dovuti versamenti pari o inferiori a € 5,00 annui.

Con il modello F24 possono essere compensati eventuali crediti del contribuente relativi ad altri tributi erariali, previdenziali ed assicurativi che, in questo modo, sono utilizzabili per il pagamento dell'IMU fino al suo azzeramento.

N.B.

  • la casella "detrazione" conterrà l'importo che dovrà essere rapportato ai mesi di spettanza;
  • il pagamento dei tributi locali deve essere effettuato con arrotodamento all'euro per difetto se la frazione decimale è uguale o inferiore a 49 centesimi, ovvero per eccesso se superiore a detto importo.

TERMINI DI VERSAMENTO

  • Entro il 16 giugno 2015: acconto pari al 50% dell'imposta dovuta.
  • Entro il 16 dicembre 2015: saldo relativo all'imposta dovuta.
  • Nel caso di omesso o insufficiente pagamento entro i termini sopra indicati, i contribuenti potranno regolarizzare la propria posizione entro il termine di presentazione della dichiarazione IMU per l'anno 2015, ovvero il 30 giugno 2016, utilizzando l'istituto del ravvedimento operoso applicando all'imposta dovuta le sanzioni e gli interessi dovuti per legge.
  • In concomitanza delle scadenza di pagamento (giugno e dicembre) verrà attivato presso la sede municipale un apposito sportello per permettere al contribuente di elaborare l'IMU dovuta ritirando apposito modello F24 compilato per poter effettuare il pagamento.
  • Si ricorda inoltre che sul sito del Comune è disponibile il Calcolatore IUC con la possibilità di elaborare il modello F24 con i codici tributo adeguati alla normativa.

 

RAVVEDIMENTO IMU

 

DICHIARAZIONE IMU

INFORMAZIONI

Per maggiori informazioni è possibile consultare il Regolamento IMU oppure rivolgersi al Ufficio IMU del Comune ubicato in  Viale Matteotti 10 oppure al numero telefonico 0307725709 negli orari di seguito indicati:

MARTEDI' DALLE 17:00 ALLE 18:00 - VENERDI' DALLE ORE 10:00 ALLE ORE 12:30

 

Per maggiori approfondimenti si rinvia ai documenti sotto allegati o al sito www.finanze.it

Allegati

MODULO USO GRATUITO IMU

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MODULO USO GRATUITO IMU CONGIUNTO

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MODULO INAGIBILITA' IMU

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MODULO AGEVOLAZIONI CASA RIPOSO IMU

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MODULO CESSAZIONE AGEVOLAZIONI IMU

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MODULO CONIUGE SEPARATO

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MODULO RICHIESTA RIMBORSO IMU PERSONE FISICHE

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MODULO RICHIESTA RIMBORSO IMU PERSONE GIURIDICHE

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DELIBERA VALORE AREE FABBRICABILI IMU

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CIRCOLARE 1/DF MINISTERO ECONOMIA E FINANZE

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Ultima modifica: Gio, 19/05/2016 - 10:34