AUTENTICAZIONE DI FIRME

Autenticazione di firme

Cosa

L’ autenticazione serve a dimostrare l’autenticità di una firma: il pubblico ufficiale dichiara che il documento è stato firmato in sua presenza dalla persona di cui ha prima verificato l’identità.

L’autenticazione della firma non è più richiesta per presentare domande alla Pubblica Amministrazione e ai gestori di pubblici servizi, che sono obbligati per legge ad accettare l’autocertificazione. Per autocertificarti è sufficiente scrivere una dichiarazione in carta semplice con i dati che intendi comunicare, firmarla e allegare la fotocopia fronte e retro della carta d’identità valida (in base D.P.R. n. 445 del 28.12.2000).

L’autenticazione è invece necessaria per le deleghe a riscuotere benefici economici, anche se sono da presentare a enti pubblici (ad esempio, dopo un decesso, per il ritiro da parte degli eredi delle rate maturate e non riscosse di una pensione INPS).

Non è possibile autenticare dichiarazioni che riguardano volontà, intenzioni o fatti che si svolgeranno in futuro come i propositi di pagamento o le disposizioni sull’eredità, che possono invece essere autenticate, per esempio, dai notai (“atti, stati, fatti, qualità”).
E' possibile invece autenticare la dichiarazione di chi sono gli eredi di un defunto.

Come

Devi venire all'ufficio Anagrafe con:

  • la dichiarazione sulla quale vuoi apporre la tua firma da autenticare;
  • un documento d’identità valido.

N.B.: Ricorda di firmare solo di fronte all’ufficiale dell' Ufficio Anagrafe.

Se firmi in nome e per conto della tua società, porta con te la visura camerale dove viene specificato che sei abilitato ad effettuare questo tipo di operazioni (legale rappresentante).

Quanto costa

In alcuni casi puoi fare il certificato in carta semplice, perché è prevista l’esenzione del bollo. In altri casi bisogna fare il certificato in bollo e pagare l’imposta (questo in base al DPR 642/72).
Il costo del certificato varia quindi a seconda dell’uso che ne devi fare.

  • Se è in carta semplice nulla è dovuto. In questo caso è necessario specificare l'uso del certificato, cioè l'articolo di legge per cui è prevista l'esenzione dal bollo, che va anche riportata sull'atto.
  • Se è in bollo il costo è di € 16,00 ed è necessario presentarsi con la marca da bollo da € 16,00 acquistabile in tabaccheria.
Ultima modifica: Mer, 05/10/2016 - 17:49